16 aprile 2018 F Crisafulli

Neuromarketing: cosa c’è da sapere

Vi siete mai chiesti perché tra due prodotti identici ne scegliete uno piuttosto che un altro?

Forse no, ma questa è la domanda principale che si fanno tutti gli studiosi di Neuromarketing.

Cos’è il Neuromarketing?

Il Neuromarketing è una branca di riferimento della cosiddetta neuroeconomia e indica una recente disciplina volta all’individuazione di canali di comunicazione più diretti ai processi decisionali d’acquisto, mediante l’utilizzo di metodologie legate alle scoperte delle neuroscienze.

È una disciplina che fonde il marketing tradizionale (economia) con neurologia (medicina) e psicologia (scienze comportamentali). Si prefigge di illustrare ciò che accade nel cervello delle persone in risposta ad alcuni stimoli relativi a prodotti, marche o pubblicità con l’obiettivo di determinare le strategie che spingono all’acquisto, e cerca di dare una risposta scientifica a questa domanda.

Per farlo utilizza gli strumenti e le conoscenze di molti campi del sapere (neurologia, psicologia, marketing) e in questo modo aiuta gli studiosi a capire il comportamento del consumatore.

Il neuromarketing non studia solamente le tecniche di marketing più adatte per far sì che un consumatore preferisca un prodotto ad un altro. Si occupa anche di capire quali parti del cervello vengono coinvolte nel processo di scelta.

Quindi come nasce la decisione di acquisto?

Spesso la scelta del consumatore non è razionale, anzi si tratta spesso di una scelta emotiva, relativa ai bisogni del consumatore o alle sue preferenze.

Infatti le parti che vengono maggiormente coinvolte nel processo decisionale non sono solo il lobo frontale e la neocorteccia. Sono relative al pensiero logico, ma sono le regioni più profonde del cervello, quelle dove nascono le emozioni come il sistema limbico.

Il neuromarketing cerca le relazioni di causa-effetto tra lo stimolo esterno e la risposta del consumatore. In particolar modo, si occupa delle risposte cognitive inconsce del cervello o del corpo, dei meccanismi cerebrali di cui il consumatore è inconsapevole.

Ma come si rilevano le risposte dei consumatori?

Il neuromarketing utilizza le conoscenze scientifiche delle neuroscienze cognitive per finalità commerciali. Si avvale di molti strumenti tecnologici per misurare le risposte cognitive dei consumatori.

Ecco qualche esempio pratico: Risonanza magnetica funzionale ( fMRI ) Elettroencefalogramma ( EEG ) Eye Tracking.

Tuttavia il neuromarketing non può sostituirsi completamente al marketing, anche se questo ha indubbiamente contribuito a migliorare la comunicazione, le strategie marketing aziendali e le tecniche di vendita.

In conclusione, il neuromarketing è uno strumento aggiuntivo a disposizione del marketer, volto al miglioramento della comunicazione e delle tecniche di vendita aziendali.

Nei nostri precedenti articoli abbiamo anche parlato di Netiquette, del Perché è importante avere un sito web, delle tecniche del SEOSocial Media Marketing, di 7 consigli indispensabili per la crescita della tua attivita’,  di Linkedin per le aziende, di Content marketing: contenuti efficaci per il tuo business, Fake news, dentro il fenomeno: cosa sta succedendo?, di Eccellenze in digitale , Network marketing e Trucchi di Twitter.